Emergenza rifiuti, l'ultima goccia: la sentenza del Tar del Lazio

Il Tribunale amministrativo blocca il trasferimento di immondizia da un impianto all'altro senza intese istituzionali

Crisi rifiuti: il Tar dice stop ai flussi
Crisi rifiuti: il Tar dice stop ai flussi
NAPOLI - "L'emergenza rifiuti in Campania è più grave oggi che venti giorni fa". E' il pensiero del governatore della Campania, Stefano Caldoro, che ha confermato di essere "molto preoccupato". La situazione è resa ancor più drammatica alla luce della recente sentenza del Tar del Lazio che, di fatto, blocca il trasferimento di immondizia dagli impianti campani a quelli di altre regioni. Una decisione che potrebbe paralizzare o rallentare i flussi.

LA SENTENZA DEL TAR - "La sentenza di quattro giorni fa - ha detto il presidente della regione a margine della cerimonia in ricordo di Silvia Ruotolo - ha innovato le sentenze di cinque Tar locali che hanno sempre autorizzato il trasferimento di rifiuti tra impianti. Nel nostro caso si parla di 1.400 tonnellate al giorno. Secondo il Tar del Lazio - ha aggiunto - questi trasferimenti vanno fatti con intese istituzionali, con tutte le difficoltà che ne conseguono in termini di tempo. Siamo - ha proseguito - in una situazione drammatica. Oggi sono preoccupato più di quanto lo fossi venti giorni fa".

I MOTIVI DELLO STOP - Il Tar ha fermato i rifiuti napoletani etichettati come rifiuti speciali non pericolosi (provenienti dagli Stir) dopo esser stato chiamato a decidere da un ricorso presentato dalla società pugliese Italcave, diffidata dalla Regione Puglia dal ricevere carichi non conformi agli accordi sanciti dal protocollo sottoscritto con la Regione Campania. I carabinieri del Noe e alcune associazioni avevano infatti segnalato che i camion provenienti dalla Campania non erano sigillati e colavano percolato. La Regione guidata da Nichi Vendola aveva pertanto bloccato i conferimenti. Il Tar, chiamato a dirimere la controversia tra l'Ente e la società che gestisce la discarica, ha deciso che non si possono smaltire fuori regione i rifiuti se non con specifici accordi tra i vertici delle istituzioni locali.

LA NOTA DEL PD. “L'incerto equilibrio che si era creato nel regolare i flussi dei rifiuti viene totalmente stravolto dalla sentenza del TAR Lazio. Presto ci troveremo in una condizione drammatica causata non tanto dalla decisione del TAR ma da un governo incapace allo stato di strutturare un efficace ciclo dei rifiuti in Campania”, convengono, in una nota congiunta, Enzo Amendola, segretario regionale Pd Campania, e Giuseppe Russo, capogruppo Pd al Consiglio regionale della Campania.

"APPELLI ALLA LUNA DI CALDORO" - “Non sappiamo a che titolo il governo nazionale può intervenire per dirimere dispute giuridiche come chiede il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, che si appella a chi non ha fatto nulla per risolvere l'emergenza, se non raccontare balle annunciando miracoli e dicendo che tutto era risolto”, aggiungono Amendola e Russo. “Caldoro la smetta di fare appelli alla luna, è da mesi che chiediamo in modo responsabile di avviare una discussione prima che la situazione precipitasse come in queste settimane: le discariche sono piene, gli impianti non funzionano e il termovalorizzatore di Acerra è sempre più un oggetto misterioso. E, come non bastasse, la Provincia di Napoli guidata da Luigi Cesaro, ha aumentato anche le tasse sui rifiuti”, spiegano Amendola e Russo.

ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA' - “Chi ha responsabilità se le assumesse, evitando di continuare a esporre la Campania come una vergogna nazionale. Infine, si faccia chiarezza una volta per sempre e si metta tutti, anche forze politiche sociali e imprenditoriali, nella condizione di poter contribuire al superamento di questo disastro senza presumere di avere le soluzioni in tasca, salvo poi prendersela con il destino cinico e baro”, concludono Amendola e Russo.

L'INCONTRO COI PRESIDENTI DELLE PROVINCE - I timori del presidente Caldoro sono stati ulteriormente aggravati dai racconti fatti, nei giorni scorsi, dai cinque presidenti delle Province della Regione e dai sindaci del territorio. "Ho avuto di recente un incontro con loro che mi hanno messo per iscritto la situazione che ci dicono essere drammatica. Di questo ho informato il governo per un intervento urgente sull'interpretazione delle diverse sentenze dei Tar per sapere chi ha ragione. Poi - ha detto ancora Caldoro - metteremo in campo tutte le misure, ma la situazione oggi è veramente drammatica". Il governatore ha poi ribadito che la Regione "non ha alcuna possibilità di intervenire in materia se non per governare i flussi". Gli impianti e la gestione di questi, infatti, competono sia alle Province che ai Comuni.crack