L'outdoor sex spiazza e impazza da Napoli a Caserta

Piazze, panchine nel verde, gli scogli del lungomare, ma anche un cimitero. I giovani delle due città campane scoprono il fascino di una pratica con radici lontane

Sesso all'alba in piazza Miraglia
Sesso all'alba in piazza Miraglia
NAPOLI - In passato fu etichettato con il francesismo "battuage", un termine coniato probabilmente all'interno della comunità gay per definire ironicamente i luoghi d'incontro da persone in cerca di rapporti sessuali occasionali, ma non a pagamento. A fine '800 il romanzo "Rettili umani" descriveva un luogo di battuage a Firenze, nella penombra notturna di un boschetto alle spalle una ferrovia. Ma secondo un articolo pubblicato dalla rivista Maxim del 2002, ce ne sono molti altri, come la Galleria e il Castello Sforzesco a Milano, il Circo Massimo a Roma, l'emiciclo della Stazione FF.SS. a Sassari, stimandone i frequentatori abituali in 150mila persone circa.
Oggi lo chiamano "outdoor sex", etichetta nuova per un fenomeno che ha radici lontane, ricomparso sotto altra luce e con un pubblico decisamente più vasto. Da pratica omosessuale, all'aperto ma nascosta agli occhi di chi non si identificava con quella comunità, a rituale virato in chiave puramente esibizionista, che coinvolge soprattutto giovani etero in cerca del classico brivido proibito: una categoria che, in epoca di smart phone e social network, è associata sempre più saldamente al mostrarsi agli altri, possibilmente inquadrati da un obiettivo.

L' “OUTDOOR SEX” CONQUISTA NAPOLI E CASERTA - Napoli e provincia, ma anche Caserta, sembrano entrate prepotentemente nella lista delle città in cui impazza il fenomeno dell'outdoor sex. Tutto comincia l'anno scorso, quando gli scogli del lungomare della città partenopea diventano l'alcova improbabile ma suggestiva per un rapporto immortalato da un video caricato su YouTube. Un episodio che ha dato il via ad una serie di incontri hot che ha incuriosito molti ragazzi, ansiosi di cimentarsi con un ruolo da protagonisti, ma anche come spettatori nel nuovo genere.
E' così che Napoli, città particolare nell'assimilare e reinterpretare fenomeni di costume, si scopre attratta ed incantata dall'outdoor sex. A subirne il facino è stata però anche Caserta:  nessun lungomare, o panchina di in un parco, in questo caso, ma uno scenario decisamente diverso.
Complice il buio, ma anche qualche timido raggio di sole, il cimitero di Santa Maria Capua Vetere sembra essere uno dei posti più hot per i pioneri di questa nuova pratica.

LA PAGINA FACEBOOK - “Sesso a Napoli” è una pagina facebook aperta a tutti. "Il gruppo è contro ogni forma di pedofilia e l'utente deve essere un adulto di età superiore a 18 anni. Non sono consentiti messaggi che prevedano il pagamento di compensi in denaro o in qualsiasi altra forma e nessun annuncio può essere a scopo di lucro", vi si legge. Consigli? "Per essere più visibile, non dimenticare di scrivere qualcosa in bacheca". Basta scorrere i messaggi per rilevare l'estrema "dinamicità" e la disinvoltura dei giovani partenopei, non più prerogativa dell'anonimato web, ma, come racconta un'inchiesta del quotidiano Terra, preludio a quella da praticare in carne ed ossa, possibilmente davanti a un pubblico casuale eletto terminale della voglia di provocare e mostrarsi. 

L'INCHIESTA DI 'TERRA' - Un gioco, uno svago, una tendenza che ora assume i profili di una vera e propria moda. Il quotidiano ecologista Terra in uno speciale in uscita domani ha cercato di fotografare il fenomeno che ora comincia a generare alcune preoccupazioni. "In questi mesi - dice il commissario regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli - stanno arrivando diverse segnalazioni di cittadini napoletani che riscontrano alle prime ore del mattino rapporti sessuali 'esibizionisti' per le strade e le piazze. Non si tratta di barboni o alcolizzati ma soprattutto di giovani che si danno appuntamento tramite siti internet o decidono di stare assieme al termine di una serata spensierata. I luoghi scelti sono le piazze cittadine magari con panchine o quelle dotati di piccoli giardini con erba". 

"SESSO IN PIENO CENTRO" - "Abbiamo fotografato - spiega il presidente dell'Associazione culturale No Comment, Antonio Alfano - alcune di queste scene nel centro della città in particolare in Piazza Miraglia, ma abbiamo avuto segnalazioni di episodi simili che sono avvenuti in Piazza San Domenico, Piazza Bellini e anche a Posillipo in Piazza Salvatore di Giacomo. E' un fenomeno al quale va posta attenzione perché, al di là dell'esibizionismo, può diventare estremamente pericoloso. Napoli si presta molto a queste 'attività' per la sua conformazione urbanistica".