Sgomberato il mercato etnico di via Bologna: critiche e proteste

Cgil: intervento senza preavviso, l'amministrazione chiarisca. Rete antirazzista: era l'unico spazio per gli ambulanti immigrati, decisione assurda. Critiche a Sementa, Narducci e de Magistris

Senza mercato
Senza mercato
NAPOLI - Un bando contestato (e ritirato in attesa di una riscrittura) per circa 70 piazzole nell'area mercatale di via Bologna per "regolarizzare" il mercatino multietnico che da circa dieci anni tengono gli immigrati della zona. Uno sgombero che, accusano Cgil e Rete Antirazzista, è avvenuto senza preavviso, ieri mattina, cancellando "l'unico spazio concesso all'ambulantato inter-etnico della città". Sull'angolo di piazza Garibaldi dove un'ottantina di immigrati espongono la loro merce continuano ad addensarsi le polemiche. Dopo l'intervento della polizia municipale di ieri mattina e la richiesta di chiarimenti del segretario della Camera del lavoro di Napoli, Federico Libertino, la Rete antirazzista annuncia una protesta davanti alla sede del Comune per avere risposte sul futuro del mercatino.

PROTESTE E CRITICHE - Ieri la Cgil ha chiesto all'amministrazione di fare chiarezza sullo sgombero. "Senza alcun preavviso - ha detto il segretario generale della Camera del lavoro metropolitana di Napoli, Federico Libertino - gli ambulanti extracomunitari si sono visti negare la possibilità di esporre la propria merce. L'intervento dei nostri compagni ha evitato che la situazione degenerasse". Gli attivisti della rete e del centro sociale Insurgencia organizzeranno giovedì mattina una sorta di replica del suk di via Bologna, con bancarelle e ambulanti. Non digeriscono la cancellazione dell'"unico spazio concesso da oltre dieci anni all'ambulantato inter-etnico. Uno spazio non solo vitale economicamente per chi ci lavora, ma anche uno spazio di intercultura e di visibilità sociale, per il quale da dieci anni i migranti pagano l'occupazione di suolo all'amministrazione comunale. L'unica concessione - proseguono - seppure in forma spuria di occupazione di suolo, tra le tante promesse quasi mai mantenute dalle diverse amministrazioni che si sono succedute a palazzo San Giacomo".

SGOMBERO ASSURDO, EPISODIO GRAVISSIMO - "Sembrava si andasse sulla strada di un riconoscimento pieno, con l'indizione di un bando che riconoscesse i diritti storici di chi in quel luogo lavora da circa dieci anni - aggiungono -. Ma incredibilmente, nell'attesa di questo bando, con una mossa del tutto a sorpresa ieri la polizia municipale ha di fatto sgomberato il mercato, impedendo la sua apertura alle 6 del mattino, stessa scena anche oggi. E' un'iniziativa assurda e gravissima, contraria anche alla ratio che sembra seguire invece il provvedimento di riconoscimento di questo spicchio di strada per l'economia interculturale, sempre che lo si voglia fare davvero".

"SEMENTA LEGHISTA" - "E' un'iniziativa arrogante e prepotente, sotto l'egida di una figura, quella del comandante Sementa, che sembra sempre più volersi costruire un abito politico di stampo leghista - concludono -. Crediamo che la città democratica debba cominciare subito ad esprimersi su quest'operazione dal pesante sapore razzista, sulle responsabilità di Sementa, dell'assessore alla legalità Narducci ma anche su quelle del sindaco de Magistris che deve chiarire coi fatti se vuole avere davvero un orientamento aperto e solidale verso i cittadini migranti o pensa di continuare a nascondersi dietro la faccia arrogante e il manganello di alcuni suoi dipendenti".